La Diagnosi Energetica, così come definita dal Decreto Legislativo n. 102/2014, è una procedura sistematica finalizzata ad ottenere un'adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di uno o più edifici, attività industriali o commerciali o di servizi pubblici e privati. Da questi dati vengono individuate e quantificate le opportunità di risparmio energetico tramite un'analisi costi-benefici e viene prodotto un report dettagliato da presentare alla committenza.
Secondo l'articolo 8 del medesimo Decreto, la Diagnosi Energetica può essere redatta esclusivamente da ESCo qualificate (Energy Service Company), da soggetti certificati EGE (Esperto in Gestione dell'Energia) e dai responsabili di trasmissione per imprese che siano già dotate di un sistema di certificazione ISO 50001. Ogni Diagnosi deve poi essere caricata sul Portale 102 di ENEA insieme alla documentazione complementare richiesta e ha una validità di 4 anni a partire dal giorno di redazione. In quanto EGE certificato ai sensi della UNI CEI 11339:2023 posso redigere la Diagnosi a norma di legge per qualsiasi tipologia di utenza: se sei interessato a questo servizio prenota un appuntamento o mandami una mail per maggiori dettagli.
La nuova Direttiva UE sull'efficienza energetica 2023/1791 ha introdotto l'obbligo di redazione della Diagnosi Energetica per tutte le imprese aventi un consumo annuale medio superiore a 10 TJ nei tre anni precedenti considerando tutti i vettori energetici e l'obbligo di implementazione di un Sistema di Gestione dell'Energia certificato secondo la ISO 50001 per le imprese con consumi superiori a 85 TJ. In passato l'obbligo veniva stabilito in base alla dimensione dell'impresa e le PMI erano esentate dalla redazione della Diagnosi, a meno di non essere imprese energivore: a partire dal 2026 invece una qualsiasi impresa può essere soggetta all'obbligo se supera il limite di consumo annuale. Le imprese con consumi superiori a 10 TJ hanno tempo fino all'11 ottobre 2026 per caricare la prima Diagnosi sul Portale 102 di ENEA mentre quelle con consumi superiori a 85 TJ possono attendere fino all'11 ottobre 2027 per assolvere al loro obbligo.
La normativa europea prevede 3 casistiche in base ai consumi medi nel triennio precedente:
impresa con consumi inferiori a 10 TJ: nessun obbligo, soltanto raccomandazioni di buone pratiche da seguire;
impresa con consumi compresi tra 10 e 85 TJ: obbligo di redazione di Diagnosi Energetica entro l'11 ottobre 2026 e rinnovo ogni 4 anni;
impresa con consumi superiori a 85 TJ: obbligo di implementazione di un Sistema di Gestione dell'Energia certificato secondo la ISO 50001 entro l'11 ottobre 2027.
I consumi comprendono tutti i vettori energetici utilizzati dall'azienda: energia elettrica prelevata da rete e autoconsumata, eventuali vettori termici acquistati (vapore, calore da teleriscaldamento), gas naturale, GPL, gasolio, biomasse utilizzati o per il riscaldamento o per il processo industriale o per l'alimentazione della flotta aziendale.
In caso di inadempienza è prevista una sanzione da 4.000 € a 40.000 € che tuttavia non esonera l'impresa dall'obbligo di redazione della Diagnosi Energetica. Per le imprese energivore oltre alla sanzione sono previste anche la revoca e la restituzione delle agevolazioni sugli oneri di sistema di energia elettrica e gas naturale di cui aveva usufruito. Non sai ancora se la tua azienda possa usufuire di queste agevolazioni? Consulta la Guida alle agevolazioni per imprese elettrivore e la Guida alle agevolazioni per imprese gasivore.
Vuoi sapere se la tua azienda rientra tra quelle obbligate alla redazione della Diagnosi? Scoprilo subito usando il convertitore dei consumi: è sufficiente inserire le quantità annue dei vettori energetici utilizzati! Attenzione: nella voce "Energia elettrica" va inclusa anche l'energia elettrica eventualmente autoconsumata nel sito.
Se la tua azienda rientra tra i soggetti obbligati alla redazione della Diagnosi ti consiglio di provvedere quanto prima per evitare di farti trovare impreparato al termine della finestra temporale per il caricamento sul Portale 102 di ENEA e dover quindi pagare delle penali. Per effettuare una Diagnosi di qualità è necessario un tempo non inferiore a qualche settimana perciò valuta attentamente le tempistiche!
Il processo di redazione di una Diagnosi Energetica di qualità può essere suddiviso in 7 fasi: contatto preliminare, incontro di avvio, raccolta dati, attività in campo, analisi, redazione rapporto e incontro finale. Ti spiego nel dettaglio cosa avviene in ogni step.
Contatto preliminare
In questa fase iniziale il redattore della Diagnosi concorda e definisce con il committente (ad esempio un'impresa industriale, un'attività commerciale o un ente pubblico) quali sono gli obiettivi e lo scopo della Diagnosi stessa, quale livello di dettaglio è atteso, in quanto tempo verrà ultimato il rapporto, che tipo di collaborazione si aspetta dall'impresa in fatto di raccolta dati. Vengono inoltre richieste alcune informazioni preliminari utili alla redazione della Diagnosi quali progetti di efficientamento già pianificati, prospettive di ampliamento del business o del processo produttivo, presenza di sistemi di gestione dell'energia e/o ambientale.
Incontro di avvio
L'auditor energetico chiede all'organizzazione di nominare un responsabile della Diagnosi interno all'organizzazione stesso e di designare le persone con le quali dovrà rapportarsi durante la raccolta dati e l'attività in campo. Vengono inoltre definite le modalità con cui l'auditor effettuerà il sopralluogo presso lo stabilimento oggetto di Diagnosi, le misure da effettuare, i documenti da visionare ed eventualmente acquisire, le procedure da seguire nel caso in cui sia necessaria l'installazione di strumenti per una campagna di misura.
Raccolta dati
Questa è senza dubbio una delle fasi centrali della Diagnosi: l'auditor raccoglie tutti i dati e le bollette relativi ai vettori energetici utilizzati possibilmente negli ultimi 3 anni, la lista e le caratteristiche tecniche delle macchine e delle apparecchiature che consumano energia, eventuali fattori correttivi utilizzati o modifiche impiantistiche e/o gestionali rilevanti per il consumo energetico, la documentazione relativa alla manutenzione effettuata, alcuni dati economici richiesti dalla normativa. Nel caso in cui sia presente un Energy Management System (EMS) è necessario effettuare un approfondimento specifico per questo sistema di monitoraggio dei consumi.
Attività in campo
L'auditor energetico deve verificare che le misure siano state effettuate in maniera affidabile e in condizioni rappresentative delle normali condizioni di esercizio degli impianti: potrebbe essere necessario dover accedere ai risultati di misurazioni e prove già effettuate in precedenza o apportare dei cambiamenti alle modalità stesse di misura.
Analisi
Scopo di questa parte è la determinazione del livello di prestazione energetica corrente del sito oggetto di Diagnosi. La prestazione energetica viene valutata sulla base di efficienza energetica, usi dell'energia e consumi energetici veri e propri. L'auditor energetico propone anche una lista di interventi di miglioramento e provvede a valutarli secondo un'analisi costi-benefici fornendo i principali indicatori economici come Valore Attuale Netto (VAN, o Net Present Value), tempo di ritorno dell'investimento (o payback time), Tasso Interno di Rendimento (TIR, o Internal Rate of Return). In questa fase viene anche valutata la possibilità di accesso ad incentivi, agevolazioni fiscali o finanziamenti per ogni intervento proposto.
Redazione rapporto
Il rapporto di Diagnosi è il documento finale che viene prodotto dall'auditor e deve contenere:
un documento di sintesi con l'elenco delle opportunità di miglioramento e possibilmente un cronoprogramma di attuazione delle misure;
la descrizione generale del contesto nel quale viene effettuata la Diagnosi con le informazioni sulle norme utilizzate, sull'auditor stesso e sulla committenza;
la Diagnosi Energetica vera e propria nella quale vengono esplicitate le modalità di raccolta dati e l'analisi dei dati di consumo;
le opportunità di miglioramento energetico con le ipotesi tecnico-economiche adottate e gli eventuali incentivi presi in considerazione.
Incontro finale
In quest'ultima fase l'auditor energetico presenta e consegna il rapporto di Diagnosi alla committenza, spiegandone i risultati nel modo più chiaro possibile e rispondendo alle eventuali domande sul proprio operato.
La Diagnosi Energetica è un documento che sta acquistando sempre più rilevanza e, oltre ad essere obbligatorio per alcune tipologie di soggetti, viene richiesto frequentemente anche per l'accesso ad alcune forme di incentivi pubblici.
Nel Conto Termico 3.0 ad esempio viene espressamente richiesta la redazione di una Diagnosi per interventi di isolamento termico dell'involucro, per la trasformazione di edifici esistenti in edifici nZEB o a emissioni quasi zero, per la sostituzione di chiusure trasparenti e l'installazione di sistemi di schermatura solare in edifici aventi impianto di riscaldamento con potenza termica superiore a 200 kWth e per tutti gli edifici che vogliono sostituire l'impianto di climatizzazione invernale esistente (avente potenza termica sempre superiore a 200 kWth) con pompe di calore. Il bando per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI del 2025 erogato dal MIMIT obbligava le aziende ad avvalersi della Diagnosi Energetica per il dimensionamento dell'impianto eolico o fotovoltaico e per l'accesso agli incentivi.
Ti invito a considerare la Diagnosi non tanto come un costo e un adempimento quanto come una grande opportunità per individuare le opportunità di miglioramento energetico della tua attività e per iniziare o continuare un processo di miglioramento continuo nella gestione dell'energia.
La nuova direttiva europea sull'efficientamento energetico è consultabile al seguente link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32023L1791
A questo link puoi trovare un'interessante disamina della situazione attuale sulle Diagnosi Energetiche e su come la nuova normativa sta impattando tutti i settori interessati: https://www.pubblicazioni.enea.it/le-pubblicazioni-enea/edizioni-enea/anno-2025/obbligo-diagnosi-energetica-risultanze-2024.html
La Diagnosi è richiesta anche per l'accesso alle agevolazioni sugli oneri di sistema per imprese elettrivore e gasivore: per sapere se la tua azienda può usufruirne e per valutarne gli impatti economici consulta la Guida alle agevolazioni per imprese elettrivore e la Guida alle agevolazioni per imprese gasivore.
Se hai necessità di redigere una Diagnosi Energetica non esitare a contattarmi, sono un consulente con la qualifica di Esperto in Gestione dell'Energia e ho già effettuato la Diagnosi a diverse imprese!