I seguenti grafici mostrano l'andamento trimestrale dei corrispettivi di trasporto e degli oneri di sistema dal 2024 ad oggi per ogni tipologia di utenza: dall'utente domestico a quello industriale, dall'illuminazione pubblica ai punti di ricarica per veicoli elettrici.
Ogni grafico rappresenta una diversa componente del corrispettivo a cui fa riferimento: sia trasporto sia oneri sono infatti costituiti da una parte fissa, una parte legata alla potenza impiegata o disponibile e una parte legata all'energia consumata. Tramite i filtri puoi selezionare la categoria di utenza alla quale appartiene la tua attività e vedere l'andamento dei corrispettivi nel tempo.
Nota 1: su "Categoria onere" sono presenti oneri di trasporto e oneri generali. Lasciando selezionate entrambe le voci potrai consultare il totale dei corrispettivi per la tipologia di utenza scelta.
Nota 2: alcuni oneri e corrispettivi hanno validità annuale perciò il loro valore è gia noto anche per il terzo e il quarto trimestre del 2026. Altre voci degli oneri generali invece sono aggiornate trimestralmente perciò ad oggi il loro valore non è ancora disponibile per la restante parte dell'anno.
Il grafico mostra l'andamento trimestrale della penale applicata al prelievo di energia reattiva induttiva o all'immissione di energia reattiva capacitiva dal 2024 ad oggi.
La penale coinvolge tutte le utenze non domestiche aventi potenza superiore a 16,5 kW e riguarda:
tutta l'energia reattiva induttiva prelevata superiore al 33% dell'energia attiva consumata nelle fasce orarie F1 ed F2;
tutta l'energia reattiva capacitiva immessa in rete durante la fascia F3.
A cosa possono servirti tutti questi grafici e numeri? Te lo spiego subito!
Supponiamo che la tua sia un'azienda di medie dimensioni operante nel settore della plastica e che non abbia fatto ancora domanda per essere ammessa all'elenco degli elettrivori di CSEA. Sai già che sono previste delle agevolazioni sugli oneri di sistema e la tua azienda vuole fare una prima analisi sull'impatto economico di questa misura.
Tutto quello che dovrai fare sarà selezionare la tipologia di azienda, di agevolazione prevista e la categoria di oneri tramite i filtri ed effettuare alcuni dei semplici calcoli tenendo vicino una bolletta della luce, preferibilmente quella di dicembre con tutti i consumi dell'ultimo anno.
Iniziamo con l'applicazione dei filtri per analizzare la situazione attuale:
Categoria utenza: altri usi poichè stiamo considerando una realtà industriale;
Tipologia utenza: MT tra 100 e 500 kW perchè immaginiamo di considerare un'azienda connessa in Media Tensione avente potenza impegnata di 350 kW;
Classe agevolazione: "na" perchè al momento la tua azienda non è iscritta all'elenco elettrivori e perciò non ha diritto ad alcuna agevolazione;
Categoria onere: oneri generali visto che l'agevolazione riguarda soltanto questa categoria ed è qui che si effettua il confronto.
Quanto ha pagato l'azienda di oneri lo scorso anno, ovvero nel 2025, non avendo accesso alle agevolazioni?
Cominciamo con il termine fisso: 46,45 €/mese * 3 mesi + 44,45 €/mese * 9 mesi = 539,40 €.
Proseguiamo con la quota potenza, assumendo che l'impresa abbia un picco di consumo mensile costante e pari a 280 kW: 1,56 €/kW/mese * 280 kW * 3 mesi + 1,48 €/kW/mese * 280 kW * 9 mesi = 5.040,00 €.
Concludiamo con la quota energia, prendendo i consumi totali dell'anno dalla bolletta e vedendo che i primi 3 mesi l'azienda ha consumato 270.000 kWh e che gli altri 9 mesi ha consumato 650.000 kWh: 0,04378 €/kWh * 270.000 kWh + 0,04343 €/kWh * 650.000 kWh = 40.050,10 €.
In totale la tua azienda ha speso 45.629,50 € a causa degli oneri di sistema non essendo iscritta all'elenco elettrivori di CSEA.
Adesso modifichiamo il filtro della "Classe agevolazione" inserendo ASOS 1 perchè dalla lista dei codici ATECO risulta che la tua azienda ha un codice ATECO adatto a questo tipo di agevolazione e rifacciamo il calcolo. Se vuoi verificare immeditamente se la tua azienda può usufruire delle agevolazioni sugli oneri e in quale categoria ricade vai alla Guida alle agevolazioni per clienti elettrivori.
Termine fisso: 21,11 €/mese * 3 mesi + 19,11 €/mese * 9 mesi = 235,32 €.
Quota potenza: 0,53 €/kW/mese * 280 kW * 3 mesi + 0,45 €/kW/mese * 280 kW * 9 mesi = 1.579,20 €.
Quota energia: 0,00729 €/kWh * 270.000 kWh + 0,00694 €/kWh * 650.000 kWh = 6.479,30 €.
In totale la tua azienda avrebbe speso 8.293,82 € grazie all'agevolazione a cui sarebbe potuta accedere se avesse fatto domanda a CSEA.
Ne consegue che la tua azienda potrebbe risparmiare circa 37.000 € all'anno! Il costo della Diagnosi Energetica obbligatoria per presentare la domanda di iscrizione al registro di CSEA si aggira intorno ai 5.000 € (dipende naturalmente dalla dimensione e dalla complessità dell'azienda) perciò puoi concludere tranquillamente che l'impatto economico dell'iscrizione al registro degli elettrivori sarà assolutamente positivo per la tua azienda. Se hai bisogno di aiuto per la Diagnosi Energetica non esitare a contattarmi: grazie alla mia qualifica in Esperto in Gestione dell'Energia posso sia redigere sia firmare la Diagnosi.
Ora consideriamo il caso in cui la tua azienda abbia un'elevata immissione di energia reattiva in rete a causa della tipologia di macchinari che utilizza e vuole considerare se convenga effettuare l'acquisto di una batteria di condensatori. Hai due alternative per calcolare i costi dovuti alle penali di energia reattiva: o prendi ciascuna singola bolletta di dettaglio e cerchi la singola voce dovuta all'energia reattiva o prendi una bolletta di riepilogo annuale e utilizzi il grafico sopra.
Ti spiego nel dettaglio come fare. Dalla bolletta di riepilogo del 2025 potrai ottenere i seguenti dati per la tua azienda in Media Tensione:
Consumi in fascia F1: 394.600 kWh
Consumi in fascia F2: 226.300 kWh
Consumi in fascia F3: 299.100 kWh
Energia reattiva prelevata in fascia F1: 518.000 kVARh
Energia reattiva prelevata in fascia F2: 209.000 kVARh
Energia reattiva prelevata in fascia F3: 269.600 kVARh
Energia reattiva immessa in fascia F1: 30 kVARh
Energia reattiva immessa in fascia F2: 450 kVARh
Energia reattiva immessa in fascia F3: 1.000 kVARh
Le penali per l'energia reattiva si applicano soltanto al prelievo in F1 e in F2 per la quota superiore al 33% dei consumi e a tutta l'immissione in F3 perciò iniziamo con il calcolare la soglia del 33% dei consumi:
Soglia dei consumi F1: 394.600 kWh * 0,33 = 130.218 kWh
Soglia dei consumi F2: 226.300 kWh * 0,33 = 74.679 kWh
Tutta l'energia reattiva superiore a queste soglie sarà quella che determina la penale per il prelievo, perciò utilizzando il corrispettivo fornito dal grafico abbiamo:
Penale energia reattiva prelevata in fascia F1: (518.000 kVARh - 130.218 kWh) * 0,00361 €/kVARh = 1.400 €
Penale energia reattiva prelevata in fascia F2: (209.000 kVARh - 74.679 kWh) * 0,00361 €/kVARh = 485 €
La penale per l'energia reattiva immessa viene invece calcolata su tutta l'immissione in fascia F3 perciò abbiamo:
Penale energia reattiva immessa in fascia F3: 1.000 * 0,00361 €/kVARh = 3,61 €
Complessivamente la tua azienda paga circa 1.900 € all'anno a causa della gestione non ottimale dell'energia reattiva e un semplice intervento come l'acquisto di una batteria rifasante potrebbe tranquillamente ridurre questo costo di almeno il 90%.
Controlla sempre con attenzione che le voci di costo e gli importi dei corrispettivi riportati in bolletta siano uguali a quanto indicato in questa pagina: potrebbero infatti esserci degli errori di fatturazione nella tua bolletta. Se ti interessa approfondire ulteriormente l'argomento oneri e corrispettivi elettrici ti invito a leggere anche la Guida al trasporto e agli oneri relativi all'ambito luce: potrai capire con esattezza quali sono tutte le voci degli oneri generali di sistema e quali fanno riferimento a trasporto, distribuzione e misura, così come perchè sono importanti e a cosa servono.
Se desideri una consulenza personalizzata sulla tua azienda o un'analisi ad hoc della tua bolletta prenota un appuntamento: la prima consulenza è sempre gratuita!
I valori dei grafici e dei corrispettivi sono aggiornati con cadenza trimestrale o annuale in base alla loro tipologia.
Ultimo aggiornamento dei grafici: secondo trimestre 2026.