Con dispacciamento si intendono tutte le attività necessarie a far sì che in ogni momento l'energia elettrica prodotta e immessa in rete da tutti gli impianti sia uguale, a meno di lievissime oscillazioni, all'energia elettrica consumata da imprese e utenze domestiche.
L'equilibrio tra domanda e offerta è fondamentale per il buon funzionamento della rete elettrica nazionale: anche un solo lieve squilibrio dell'ordine di pochi decimi percentuali può portare a gravi instabilità e al rischio di un blackout in estese aree. Per garantire questo servizio sono necessarie inizialmente stime accurate del profilo di prelievo di tutte le utenze connesse alla rete e del profilo di produzione di tutte le centrali termoelettriche e degli impianti a fonte rinnovabile. In seguito è necessario acquistare le risorse per fare in modo che i due profili risultino allineati e infine va monitorata attentamente e minimizzata quella che è la differenza in tempo reale tra consumo e produzione.
In Italia l'ente responsabile del dispacciamento in qualità di Transmission System Operator (TSO) è Terna, un'azienda a maggioranza pubblica che gestisce oltre 75.000 km di rete in alta tensione a livello nazionale. Poichè l'Italia è un Paese importatore di energia, Terna deve anche coordinare gli scambi di energia con alcuni Stati europei come Svizzera, Francia, Malta, Grecia, Germania, Montenegro, Slovenia e Austria.
Terna si occupa anche della raccolta dati e dell'elaborazione delle statistiche riguardanti il sistema elettrico nazionale a partire dal 2000. In particolare tiene traccia del fabbisogno elettrico italiano per settore (agricoltura, domestico, industria e servizi), della produzione elettrica per fonte (sia da impianti tradizionali sia da fonti rinnovabili), degli scambi commerciali e fisici di elettricità con l'estero, dell'adeguatezza del mercato elettrico.
Le attività di dispacciamento richiedono un investimento economico perciò Terna provvede alla definizione dei corrispettivi di dispacciamento per coprire questi costi secondo le linee guida fornite da ARERA.
Il corrispettivo di dispacciamento è l'insieme di 6 differenti elementi determinati o da ARERA (annualmente) o da Terna (trimestralmente), aventi come obiettivo la copertura dei costi sostenuti da Terna per garantire il servizio di dispacciamento. Ciascun elemento viene applicato da Terna ai fornitori di energia, che a loro volta lo ribaltano ai consumatori finali.
Scendendo più nel dettaglio, il corrispettivo di dispacciamento è composto dalle seguenti voci:
Uplift: a copertura dei costi sostenuti per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi del Dispacciamento (MSD). Viene stabilito trimestralmente da Terna e nel trimestre in corso è pari a 3,384 €/MWh;
UESS: a copertura dei costi per il funzionamento degli impianti essenziali alla sicurezza del sistema elettrico. Viene stabilito trimestralmente da Terna e nel trimestre in corso è pari a 3,060 €/MWh;
FTE: a copertura dei costi per il funzionamento di Terna per le attività di dispacciamento. Viene stabilito annualmente da ARERA e per il 2026 è pari a 0,652 €/MWh;
MOD RID: a copertura dei costi per la remunerazione del servizio di modulazione dei carichi e di riduzione dei prelievi per garantire l'equilibrio tra domanda e offerta di energia sulla rete. Viene stabilito trimestralmente da Terna e nel trimestre in corso è pari a 2,119 €/MWh;
M PROD: a copertura dei costi dovuti alla mancata produzione delle fonti rinnovabili non programmabili (Terna è costretta a sopperire a questa mancanza tramite l'acquisto di altra energia in breve tempo). Viene stabilito trimestralmente da Terna ed è attualmente pari a 0,057 €/MWh;
OTHER: a copertura di altri costi del servizio di dispacciamento. Viene stabilito trimestralmente da Terna ed è attualmente pari a 1,228 €/MWh.
Il corrispettivo di dispacciamento è costituito dalla somma dei precedenti 6 elementi, perciò nel trimestre in corso è pari a 10,500 €/MWh. Viene applicato a tutta l'energia consumata a cui vanno anche aggiunte le perdite di rete.
Le perdite di rete sono perdite di energia elettrica che si verificano nel tragitto tra le centrali di produzione dell'energia e i consumatori finali. Il loro valore viene definito da ARERA ed è attualmente pari al 10% per tutti i clienti in bassa tensione, al 3,8% per tutti i clienti in media tensione, all'1,8% per tutti i clienti in alta tensione e all'1,1% per tutti i clienti in altissima tensione.
Un esempio pratico può aiutare a capire meglio il concetto: supponiamo che un'impresa in bassa tensione consumi 25.000 kWh nel trimestre in corso. Ricordando che 1 MWh = 1.000 kWh, possiamo calcolare il costo dovuto al dispacciamento come:
25.000 kWh * 0,0105 €/kWh * 1,1 = 288,75 €
Il Mercato della Capacità nasce con l'obiettivo di garantire a Terna una sufficiente riserva di capacità produttiva nel medio-lungo periodo. Gli operatori titolari di impianti produttivi, anche non programmabili, di sistemi di accumulo o di programmi di demand response possono decidere di offrire la loro capacità produttiva in cambio di una remunerazione da parte di Terna determinata tramite aste al ribasso. Il vantaggio di questo meccanismo è duplice: il TSO si garantisce un'adeguata disponibilità di energia elettrica anche nei momenti di maggiore richiesta e scongiura i rischi di improvvisi blackout mentre il produttore riceve un premio economico annuale in base alla capacità messa a disposizione. La spesa che Terna sostiene per l'erogazione del premio viene remunerata tramite il corrispettivo del Mercato della Capacità: in pratica è come se tutti gli utenti finali pagassero una piccola quota ciascuno, in base ai propri consumi, per fare in modo che l'intero sistema sia più stabile.
Il Mercato della Capacità è entrato in vigore il 1° gennaio 2022 e si articola nel seguente modo per tutte le utenze aventi potenza installata superiore a 55 kW:
Terna definisce circa 500 ore "di picco" spalmate nell'arco dell'intero anno. Queste ore sono particolarmente critiche da un punto di vista dell'equilibrio tra domanda e offerta perciò anche il corrispettivo applicato è estremamente più elevato rispetto a quello delle rimanenti ore. Terna stabilisce il valore del corrispettivo annualmente e per il 2026 è pari a 65 €/MWh (se vuoi avere un'idea della proporzione del costo ti invito a guardare l'andamento storico del prezzo dell'energia elettrica alla pagina degli indici di mercato);
le rimanenti 8.260 ore sono "fuori picco" e prevedono un corrispettivo aggiornato trimestralmente da Terna. In questo caso si parla di un valore molto inferiore, attualmente intorno ai 3,5 €/MWh che viene però applicato a un numero di ore decisamente superiore.
Per le utenze con potenza uguale o inferiore a 55 kW non c'è più la distinzione tra ore di picco e ore fuori picco: ARERA infatti stabilisce un corrispettivo mensile fisso da applicare a tutti i prelievi di energia elettrica indipendentemente dall'orario della giornata in cui avvengono. Nell'approfondimento sul dispacciamento sono presenti tutti i valori a partire dal 2022 fino ad oggi.
L'elenco delle ore di picco per un determinato anno viene pubblicato da Terna a dicembre dell'anno precedente ed è consultabile liberamente. Storicamente la maggioranza delle ore di picco si concentra nei mesi di gennaio, febbraio, luglio e dicembre: in particolare nel mese di luglio se ne allocano circa il 35-40%. Queste ore "critiche" riguardano soltanto la parte centrale dei giorni dal lunedì al venerdì, escludendo quindi tutti i weekend: è fondamentale essere al corrente di quali siano le ore con maggior costo per adeguare il più possibile il profilo di prelievo e ridurre l'impatto sul conto economico dell'impresa. Nel grafico sottostante viene riportata la ripartizione mensile delle ore di picco dal 2022 ad oggi: se vuoi conoscere il valore del corrispettivo per ciascun anno visita la sezione di approfondimento sul dispacciamento.
Qual è l'impatto reale del Mercato della Capacità sui costi elettrici dell'impresa? Purtroppo non c'è una risposta valida in assoluto: la rilevanza di questa voce di costo dipende intrinsecamente dalla tipologia e dal profilo di prelievo dell'azienda.
Un'azienda di medie dimensioni che lavori a ciclo continuo su 3 turni dal lunedì al venerdì ha avuto un costo medio di circa 10 €/MWh nel 2025 ma un'azienda di dimensioni comparabili che sia attiva soltanto su 2 turni ha sicuramente sostenuto un costo al MWh superiore per via della produzione più concentrata nelle ore centrali della giornata. Un'impresa che abbia invece un consumo pressochè stabile nell'arco di tutte le giornate dell'anno subirà meno influenza dal corrispettivo del Mercato della Capacità.
Nonostante le ore di picco rappresentino meno del 6% delle ore complessive dell'anno, sono quelle che gravano di più sui costi del Mercato della Capacità: ritornando alla prima casistica esposta, dei 10 €/MWh complessivi ben 6,7 €/MWh sono imputabili ai consumi nelle ore di picco e soltanto 3,3 €/MWh ai consumi nelle ore fuori picco. Si conferma che un'attenta programmazione dei consumi è fondamentale per risparmiare su questa voce di costo.
Una buona stima dell'impatto che ha avuto Capacity Market in un'azienda di piccole dimensioni con potenza impegnata inferiore a 55 kW, come ad esempio un agriturismo, è dell'ordine dei 9 €/MWh: in questo caso il valore dipende esclusivamente dal profilo di prelievo mensile e non dal consumo orario.
Se vuoi un'analisi personalizzata sull'impatto che il Mercato della Capacità ha sui costi della tua azienda prenota un primo appuntamento gratuito.
Controlla sempre con attenzione che le voci di costo e gli importi dei corrispettivi riportati in bolletta siano uguali a quanto indicato in questa guida e nell'approfondimento del dispacciamento. ARERA e Terna stabiliscono il valore dei corrispettivi e li applicano al fornitore di energia elettrica ma nulla vieta a quest'ultimo di maggiorarli a suo piacimento alla stipula del contratto. Se trovi delle voci come "Corrispettivo integrazione Mercato della Capacità" probabilmente si tratta semplicemente di un ricarico extra che ti sta applicando il tuo fornitore. Se hai qualche dubbio in merito alla tua bolletta non esitare a contattarmi: la prima consulenza è sempre gratuita!
Tutti i dati provengono dai siti di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) e Terna.
I valori dei grafici e dei corrispettivi sono aggiornati con cadenza trimestrale o annuale in base alla loro tipologia.
Ultimo aggiornamento della Guida: giugno 2026.