Il Decreto legge 541/2021 ha introdotto le agevolazioni sulle componenti RETIG e REIG dei corrispettivi RET e RE per le imprese ad alto consumo di gas, definite come "gasivore": è infatti possibile ottenere una riduzione fino al 90% di tali componenti. Se vuoi saperne di più su queste componenti e sui corrispettivi presenti nella bolletta del gas visita la Guida al trasporto e agli oneri del gas. Per poter accedere alle agevolazioni l'impresa deve effettuare annualmente la Dichiarazione gasivori a CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) e deve:
essere classificabile come "a forte consumo di gas naturale" o gasivora ed avere quindi realizzato un consumo medio superiore a 1 GWh (ovvero 94.582 Sm3) nel triennio costituito dagli anni n-2, n-3 e n-4 rispetto all'anno per il quale si sta presentando la domanda di agevolazione;
avere il codice ATECO compreso tra quelli presenti nell'Allegato del Decreto 541/2021 tenendo conto delle modifiche riguardanti i codici ATECO del 2025;
essere in possesso di una Diagnosi Energetica in corso di validità ai sensi del Decreto Legislativo 102/2014 o adottare un Sistema di Gestione dell'Energia certificato ISO 50001 a patto che sia inclusa una Diagnosi Energetica riferita al sito per il quale si vuole richiedere l'agevolazione. In ogni caso l'impresa che avrà avuto accesso alle agevolazioni dovrà effettuare almeno uno degli interventi suggeriti in Diagnosi entro la scadenza della stessa;
non essere in stato di difficoltà ai sensi della comunicazione della Commissione europea 2014/C 249/01.
Il secondo requisito richiesto per l'accesso alle agevolazioni riguarda il settore di appartenenza dell'azienda e si traduce perciò in una verifica del codice ATECO. A seguito del recepimento della nuova classificazione delle attività economiche NACE proposta dalla Commissione Europa, a partire dal 1 aprile 2025 è stata adottata ufficialmente la lista aggiornata dei codici ATECO nota come ATECO 2025: questa riclassificazione ha impattato anche alcuni codici presenti nell'Allegato 1 del Decreto Legislativo 541/2021. Ad esempio il codice ATECO 2022 10.86 - Produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici è stato riallocato in 6 differenti codici ATECO 2025 di cui uno non più ammesso alle agevolazioni.
I settori che possono godere dell'agevolazione per i gasivori sono molti di più rispetto a quelli che possono godere dell'agevolazione per gli elettrivori, tuttavia non è detto che se un settore è presente nella lista sottostante sia automaticamente presente anche nella lista degli elettrivori, perciò controlla attentamente sia in questa pagina sia nella Guida alle agevolazioni per gli elettrivori se la tua azienda possiede il codice ATECO per accedere alle agevolazioni!
Assumiamo che tu abbia fatto la verifica del codice ATECO e che la tua impresa faccia parte di uno dei settori presente all'Allegato 1 del Decreto 541/2021: ciò significa che potrà accedere alle agevolazioni? Non è ancora detto e per saperlo bisogna fare un ulteriore controllo: a differenza delle agevolazioni per gli elettrivori è infatti necessario accertarsi che la spesa dovuta all'acquisto di gas naturale abbia un'incidenza sufficiente o sul Valore Aggiunto Lordo (VAL) generato o sul fatturato dell'impresa.
Per prima cosa occore calcolare il costo medio del gas espresso come quantità di gas consumata in Sm3 e costo di riferimento del gas espresso in €/Sm3. Il costo di riferimento che devi utilizzare e a cui fa riferimento CSEA non è il costo di acquisto contrattuale che ha la tua impresa, bensì un costo arbitrario stabilito annualmente da ARERA. Ad esempio per le agevolazioni riferite all'anno 2026 il prezzo di riferimento del gas naturale del 2024 è pari a 0,478 €/Sm3 per i clienti diretti e a 0,550 €/Sm3 per i clienti indiretti: questi valori includono sia il costo di acquisto del gas naturale vero e proprio sia tutti i corrispettivi legati al trasporto e agli oneri generali di sistema.
Successivamente bisogna fare due rapporti: uno tra il costo medio del gas e il Valore Aggiunto Lordo (iVAL) e uno tra il costo medio del gas e il fatturato dell'azienda (ifat). Tutti questi valori vanno intesi come valori medi del triennio di riferimento costituito dagli anni n-2, n-3 e n-4 rispetto all'anno n per il quale si vuole chiedere l'agevolazione. In base al risultato di questi rapporti si hanno le seguenti casistiche di agevolazione:
classe VAL.1: tutte le imprese che hanno 20% ≤ iVAL < 30%. Sono previsti il pagamento a CSEA dell'1,5% del VAL in due rate, una entro il 31/05 e una entro il 31/12 dell'anno di agevolazione, e l'applicazione in bolletta della componente RET equivalente a RET,min (o REmin se cliente indiretto) pari attualmente a 0,0013 €/Sm3;
classe VAL.2: tutte le imprese che hanno 30% ≤ iVAL < 40%. Sono previsti il pagamento a CSEA dello 0,8% del VAL in due rate, una entro il 31/05 e una entro il 31/12 dell'anno di agevolazione, e l'applicazione in bolletta della componente RET equivalente a RET,min (o REmin se cliente indiretto) pari attualmente a 0,0013 €/Sm3;
classe VAL.3: tutte le imprese che hanno 40% ≤ iVAL < 50%. Sono previsti il pagamento a CSEA dello 0,6% del VAL in due rate, una entro il 31/05 e una entro il 31/12 dell'anno di agevolazione, e l'applicazione in bolletta della componente RET equivalente a RET,min (o REmin se cliente indiretto) pari attualmente a 0,0013 €/Sm3;
classe VAL.4: tutte le imprese che hanno iVAL ≥ 50%. Sono previsti il pagamento a CSEA dello 0,5% del VAL in due rate, una entro il 31/05 e una entro il 31/12 dell'anno di agevolazione, e l'applicazione in bolletta della componente RET equivalente a RET,min (o REmin se cliente indiretto) pari attualmente a 0,0013 €/Sm3;
classe FAT.1: tutte le imprese che non rientrano nelle categorie precedenti ma che comunque hanno ifat ≥ 2%. È prevista la riduzione dell'80% delle voci RETIG e REIG rispettivamente per clienti diretti e per clienti indiretti. Grazie a questa riduzione le componenti RET e RE assumono attualmente i valori di 0,00546 €/Sm3 per clienti diretti e 0,005828 €/Sm3 fino a 200.000 Sm3/anno e 0,003588 €/Sm3 oltre questa soglia per i clienti indiretti;
classe GNE: tutte le altre imprese con consumi di gas naturale per uso non energetico superiori a 1.000.000 Smc/anno. Per uso non energetico si intende l'utilizzo del gas naturale come materia prima (ad esempio nell'industria petrolchimica), come lubrificante e come solvente; l'utilizzo per la produzione di calore o vapore, siano essi funzionali al mero riscaldamento ambientale o al riscaldamento di processo, sono considerati utilizzi energetici. È prevista l'applicazione della componente RET equivalente a RET,min (o REmin se cliente indiretto) pari attualmente a 0,0013 €/Sm3 per i consumi superiori a 1.000.000 Smc/anno;
classe 0: tutte le altre imprese che pur essendo a forte consumo di gas naturale non rispettano nè i requisiti sul Valore Aggiunto Lordo nè sul fatturato. In questo caso non sono previste agevolazioni e le componenti RET e RE vanno pagate per intero.
È importante evidenziare che a differenza delle agevolazioni per clienti elettrivori non è sufficiente possedere il codice ATECO ricompreso negli elenchi dei gasivori e aver consumato più di 94.582 Sm3/anno in media nel triennio di riferimento per ottenere lo sconto sulle voci RETIG e REIG: è infatti fondamentale che la spesa legata al gas naturale sia rilevante in relazione o al VAL o al fatturato aziendale.
Se la tua azienda dovesse soddisfare contemporaneamente entrambi i requisiti di intensità gasivora su VAL e su fatturato potrebbe scegliere la classe di agevolazione a cui appartenere tra VAL e FAT: non è detto che la classe FAT sia sempre più svantaggiosa a priori della classe VAL. Potrebbe accadere, specialmente per aziende con VAL particolarmente elevato, che il versamento della percentuale del VAL dovuta a CSEA sia più onerosa rispetto al pagamento dell'80% delle voci RETIG o REIG. Per questo motivo è fondamentale rivolgersi ad un consulente energetico qualificato che possa aiutarti a valutare quale alternativa sia migliore per il tuo specifico caso tenendo in considerazione tutti i fattori di scelta.
Alla data del 1 giugno 2026 sono presenti 1.132 aziende nel Registro gasivori di CSEA di cui oltre il 90% appartenenti alla classe FAT.1, come mostrato dal grafico seguente:
Vediamo ora con un esempio pratico l'impatto che può avere l'agevolazione delle voci RETIG e REIG in bolletta (e più in generale per il bilancio della tua azienda).
Supponiamo che la tua sia un'azienda a forte consumo di gas naturale dedita alla produzione di lastre in cartongesso e avente codice ATECO 2025 23.62. Consideriamo per semplicità un unico grande stabilimento produttivo in Italia con un consumo di circa 6.000.000 Sm3/anno, perciò sicuramente al di sopra della soglia per rientrare tra i gasivori. Con questo livello di consumo possiamo considerare che sia anche un cliente diretto allacciato alla rete di trasporto di Snam.
Codice ATECO e consumo di gas naturale sono idonei all'accesso all'agevolazione, perciò procediamo con il calcolo degli indici di intensità gasivora su Valore Aggiunto Lordo (VAL) e fatturato. Supponiamo che la tua azienda abbia avuto nell'ultimo anno del periodo di riferimento un fatturato di circa 45.000.000 € e un VAL di circa 5.500.000 €; il costo di riferimento per il gas per il 2024 è pari a 0,478 €/Sm3. Con questi numeri si ottiene:
iVAL = (6.000.000 Sm3 * 0,478 €/Sm3 ) / 5.500.000 € * 100 = 52%;
ifat = (6.000.000 Sm3 * 0,478 €/Sm3 ) / 45.000.000 € * 100 = 6,4%.
L'azienda ha un iVAL superiore al 50% perciò ha diritto a richiedere l'agevolazione di classe VAL.4; inoltre soddisfa anche il requisito sul fatturato, perciò se volesse potrebbe richiedere l'inserimento in classe FAT.1. Calcoliamo quindi i costi che sosterrebbe la tua azienda in primis senza le agevolazioni e poi per entrambe le alternative. Per semplicità considererò gli attuali valori dei corrispettivi come se fossero costanti nell'arco dell'anno.
CASO 1: nessuna agevolazione
Viene applicata la componente RET nella sua interezza, perciò il costo da sostenere è pari a 6.000.000 Sm3 * 0,02732 €/Sm3 = 163.920 €
CASO 2: agevolazione in classe FAT.1
Viene applicato uno sconto dell'80% della componente RETIG perciò il costo risulta pari a 6.000.000 Sm3 * 0,00546 €/Sm3 = 32.760 €
CASO 3: agevolazione in classe VAL.4
Viene applicata in bolletta soltanto la voce RET,min perciò il costo risulta pari a 6.000.000 Sm3 * 0,0013 €/Sm3 = 7.800 €. Per questa classe di agevolazione è previsto anche il pagamento dello 0,5% del VAL stesso a CSEA, perciò bisognerà corrispondere ulteriori 5.500.000 € * 0,005 = 27.500 €. In totale, il costo associato a questa alternativa è pari a 35.300 €.
In generale l'agevolazione comporta un significativo risparmio economico (ben oltre i 100.000 € annui!) nel caso di consumi particolarmente elevati di gas naturale. Inoltre da questo esempio si vede chiaramente come non sempre la classe VAL sia più conveniente della classe FAT e siano perciò necessarie valutazioni accurate prima di prendere una decisione di quale agevolazione usufruire (nel caso in cui sia possibile la scelta, ovviamente).
Quali costi bisogna sostenere per poter richiedere l'agevolazione? Innanzitutto la tua azienda deve possedere una Diagnosi Energetica in corso di validità (una Diagnosi è valida per 4 anni dal momento della sua redazione) e un costo indicativo per la sua produzione è di circa 3.500-7.000 € in base alla complessità del caso specifico. In seconda battuta bisogna versare il contributo amministrativo a CSEA, pari a 400 € se si presenta la Dichiarazione elettrivori in sessione ordinaria e pari a 800 € se la si presenta in sessione suppletiva. Per ultimo bisogna richiedere e mantenere l'agevolazione di anno in anno andando a realizzare almeno uno degli interventi di efficientamento energetico presenti in Diagnosi e che abbia un tempo di ritorno dell'investimento inferiore ai 3 anni: il ritorno economico è estremamente rapido in caso di grandi consumi di gas, per quantitativi più modesti si arriva a circa un anno.
Se vuoi una prima consulenza gratuita e senza impegno su questo argomento prenota un appuntamento! Grazie alla mia qualifica ed esperienza da Esperto in Gestione dell'Energia posso anche aiutarti a redarre una Diagnosi Energetica di qualità, requisito essenziale per poter presentare la domanda per le agevolazioni.
Tutti i dati provengono dai siti di CSEA e di ARERA e dai seguenti documenti:
Decreto Legislativo 541/2021 consultabile qui: https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/dm_541_21_12_2021-pdf;
circolare CSEA con l'aggiornamento e la riclassificazione dei codici ATECO consultabile qui: https://www.csea.it/wp-content/uploads/AllegatiCircolari/2026/CIRCOLARE-N-10/Allegato-A.pdf;
Ultimo aggiornamento della Guida: giugno 2026.