La Guida ha lo scopo di approfondire tutte le voci dei corrispettivi legati alla fornitura di gas naturale, ad eccezione di accise e addizionale regionale. Se sei interessato a queste due ultime componenti consulta la Guida sull'applicazione delle accise.
I corrispettivi possono essere costituiti soltanto da una o due delle seguenti componenti, in base alla loro tipologia. In particolare è possibile avere:
una quota fissa annuale espressa in €/anno che viene fatturata mensilmente ai clienti finali;
una quota legata alla capacità giornaliera impegnata dall'utenza espressa in €/anno/Sm3/gg. La capacità giornaliera corrisponde alla massima quantità di gas che un utente può prelevare in un giorno. Il valore della capacità giornaliera può essere decisa direttamente dal cliente se diretto, ovvero se fornito direttamente da Snam, e sono presenti delle penali in caso di superamento di tale soglia. In caso di cliente indiretto la capacità giornaliera viene invece assegnata d'ufficio dal distributore locale e non sono previste penali per il superamento.
una quota legata al gas consumato espressa in €/Sm3.
Alcuni corrispettivi dipendono dalla zona geografica in cui è installato il contatore. Nello specifico l'Italia è stata suddivisa arbitrariamente in 7 zone:
ambito nord occidentale comprendente Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria;
ambito nord orientale comprendente Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna;
ambito centrale comprendente Toscana, Umbria e Marche;
ambito centro-sud orientale comprendente Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata;
ambito centro-sud occidentale comprendente Lazio e Campania;
ambito meridionale comprendente Calabria e Sicilia;
ambito Sardegna comprendente l'omonima regione.
Alcuni corrispettivi hanno un diverso valore in base al consumo annuo dell'utenza, perciò è importante introdurre innanzitutto il meccanismo degli scaglioni di consumo. Sono presenti 8 diverse fasce progressive di consumo:
1° scaglione: fino a 120 Sm3/anno;
2° scaglione: da 121 a 480 Sm3/anno;
3° scaglione: da 481 a 1.560 Sm3/anno;
4° scaglione: da 1.561 a 5.000 Sm3/anno;
5° scaglione: da 5.001 a 80.000 Sm3/anno;
6° scaglione: da 80.001 a 200.000 Sm3/anno;
7° scaglione: da 200.001 a 1.000.000 Sm3/anno;
8° scaglione: oltre 1.000.000 Sm3/anno.
Per avere una rapida idea dell'ordine di grandezza di questi numeri, considera che una famiglia di 4 persone consuma mediamente circa 1.400 Sm3/anno.
Altri corrispettivi dipendono invece dalla classe del contatore, ovvero dalla portata nominale erogata. In particolare si distinguono 3 fasce:
classe contatore da G4 a G6 (per utenze di piccola taglia, tipicamente domestiche);
classe contatore da G10 a G40 (per utenze di taglia media tipicamente commerciali come bar, palestre o PMI);
classe contatore oltre G40 (per utenze di grande taglia, tipicamente di clienti industriali di notevole dimensione).
In commercio si trovano anche contatori di classe G1,6 e G2,5 ma sono utilizzati esclusivamente per il GPL. Riporto di seguito una tabella con le principali classi di contatore, così puoi verificare di che tipologia sia il tuo:
I corrispettivi per trasporto e misura sono stabiliti annualmente da Snam in base alle linee guida fornite da ARERA e servono a garantire la copertura economica alle attività di trasporto del gas lungo tutta la rete e alle attività di misura presso i misuratori dei clienti finali quando previste. Tutti i corrispettivi vengono applicati sia a clienti diretti sia a clienti indiretti. Alcuni dei corrispettivi riguardano la quantità di gas consumato mentre altri fanno riferimento alla capacità giornaliera impegnata.
Si possono distinguere 5 elementi principali facenti parte di questa categoria:
corrispettivo CVU per la copertura degli oneri derivanti dal trasporto del gas lungo la rete fino al cliente finale (identificato con un'utenza industriale o un distributore locale). Attualmente è pari a 0,0083703 €/Sm3;
corrispettivo CVFC per la copertura degli oneri derivanti eventuali squilibri di ricavi derivanti dall'attività di trasporto del gas. Attualmente è pari a 0,0030794 €/Sm3;
corrispettivo CPU legato alla capacità giornaliera prenotata e transitante lungo i gasdotti. Attualmente è pari a 4,264574 €/anno/Sm3/gg per punti di riconsegna oltre i 15 km dal punto di entrata in rete del gas, equivalente perciò a 4,264574 €/anno per ogni metro cubo di capacità giornaliera prenotata. Ricorda che nel caso di utente indiretto la capacità giornaliera viene decisa dal distributore locale mentre in caso di utente diretto è egli stesso a doverla comunicare a Snam, oltre ad essere soggetto a penale in caso di superamento;
corrispettivo CMT per la copertura dei costi sostenuti per la lettura, la gestione e la misura del gas lungo la rete di trasporto del gas ed è legato alla capacità giornaliera prenotata. Attualmente è pari a 0,187413 €/anno/Sm3/gg;
corrispettivo CMCFPDR per la copertura degli oneri derivanti dall'attività di misura del gas presso i contatori dei clienti finali. Si applica soltanto ai clienti che hanno ceduto la titolarità dell'impianto di misura a Snam ed è variabile in funzione alla portata del contatore. Attualmente è pari a:
30,57 €/anno per portata del contatore ≥ 16 Sm3/h;
203,81 €/anno se 16 < portata del contatore ≤ 65 Sm3/h;
458,57 €/anno se 65 < portata del contatore ≤ 200 Sm3/h;
5.197,14 €/anno se 200 < portata del contatore ≤ 4.000 Sm3/h;
8.152,38 €/anno per portata del contatore > 4.000 Sm3/h.
Complessivamente i corrispettivi di trasporto e misura ammontano a 0,0114497 €/Sm3 per la quota variabile e 4,451987 €/anno/Sm3/gg per la quota legata alla capacità giornaliera. Se un cliente non è titolare dell'impianto di misura si aggiunge anche la quota fissa legata al termine CMCFPDR.
ARERA definisce trimestralmente tutti gli oneri aggiuntivi rispetto alla tariffa di trasporto che possono essere applicati sia ad utenze dirette sia ad utenze indirette. Questi corrispettivi servono a garantire la copertura economica per una serie di spese legate al sistema elettrico e sono tutti composti esclusivamente dalla quota variabile espressa in €/Sm3.
Ad oggi sono presenti 10 diversi corrispettivi relativi agli oneri addizionali:
elemento SD per assicurare che i consumatori finali non paghino i costi relativi allo stoccaggio del gas sostenuto dalle imprese del settore. Per sua natura questo elemento ha soltanto valore negativo ed è quindi un aiuto ai clienti finali. Viene applicato soltanto ai clienti indiretti;
elemento GST per la copertura degli oneri derivanti dall'applicazione di condizioni economiche agevolate ai clienti del settore gas in stato di disagio. Viene applicato soltanto ai clienti diretti ed è attualmente pari a 0,0032 €/Sm3;
elemento RET per la copertura degli oneri derivanti dall'effettuazione di interventi in ambito di risparmio energetico e dallo sviluppo di fonti rinnovabili nel settore gas. È composto da 3 ulteriori componenti: RETG, RET,min e RETIG di cui la prima viene applicata esclusivamente ai clienti non gasivori. Soltanto per la componente RETIG è prevista una riduzione in caso di utenza iscritta all'elenco Gasivori di CSEA. L'elemento RET viene applicato soltanto ai clienti diretti ed è attualmente pari a 0,02732 €/Sm3per clienti senza agevolazione, a 0,00546 €/Sm3 per clienti con agevolazione di classe FAT e 0,0013 €/Sm3 per clienti con agevolazione di classe VAL o GNE;
elemento UG3T per la copertura dei costi derivanti dalle eventuali morosità dei clienti finali e per garantire la fornitura di gas in caso di fornitori transitori. Viene applicato soltanto ai clienti diretti ed è attualmente pari a 0,00681 €/Sm3;
elemento CRVI per la copertura dei costi derivanti da progetti nazionali destinati a ridurre i consumi complessivi di gas. Viene applicato a clienti sia diretti sia indiretti ed è attualmente pari a 0,00721 €/Sm3;
elemento CRVOS per la copertura dei costi derivanti dallo stoccaggio del gas naturale. In particolare serve a garantire la remunerazione agli operatori del settore e a coprire i costi sostenuti dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per il servizio di riempimento degli stoccaggi di emergenza. Viene applicato a clienti sia diretti sia indiretti e nel trimestre in corso è stato posto pari a 0 €/Sm3;
elemento CRVBL per la copertura dei costi derivanti dal bilanciamento di domanda e offerta sulla rete del gas. Viene applicato a clienti sia diretti sia indiretti e nel trimestre in corso è stato posto pari a 0 €/Sm3;
elemento CRVST per la copertura dei costi derivanti dalle nuove procedure di "settlement gas", ovvero da tutto ciò che serve a calclare, contabilizzare e bilanciare le quantità di gas immesse e prelevate dalla rete. Viene applicato soltanto ai clienti indiretti ed è attualmente pari a 0,016 €/Sm3;
elemento CRVFG per la copertura dei costi derivanti dalla rigassificazione del gas naturale liquefatto arrivato via nave per la successiva immissione nella rete di trasporto. Viene applicato a clienti sia diretti sia indiretti ed è attualmente pari a 0,0001841 €/Sm3;
elemento CRVCS per la copertura dei costi sostenuti per il mantenimento dello stoccaggio strategico di gas naturale. Viene applicato soltanto ai clienti indiretti ed è attualmente pari a 0,003368 €/Sm3.
Complessivamente gli oneri addizionali ammontano a 0,0449151 €/Sm3 per i clienti diretti e a 0,0267621 €/Sm3 per i clienti indiretti.
I corrispettivi di distribuzione e per gli oneri generali vengono applicati soltanto alle utenze indirette, incluse quelle domestiche e condominiali. Sono pubblicati trimestralmente da ARERA e ciascun corrispettivo può avere o la quota variabile legata al gas consumato in €/Sm3 o la quota fissa annuale in €/anno ad eccezione della componente UG2 che le possiede entrambe.
I corrispettivi di distribuzione e per gli oneri generali sono i seguenti:
corrispettivo GS a copertura dei bonus destinati ai clienti domestici in stato di disagio economico. Non viene applicato ai clienti domestici ed è attualmente pari a 0,003907 €/Sm3 fino ad un consumo di 200.000 Sm3/anno e 0,001826 €/Sm3 per consumi superiori a tale soglia;
corrispettivo RS a copertura dei costi per l'incentivazione del miglioramento della qualità del servizio. Attualmente è pari a 0,002788 €/Sm3 fino ad un consumo di 200.000 Sm3/anno e 0,001409 €/Sm3 per consumi superiori a tale soglia;
corrispettivo RE a copertura dei finanziamenti per progetti di risparmio energetico, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore gas e per sostenere la realizzazione di reti di teleriscaldamento. È composto da 3 ulteriori componenti: REG, REmin e REIG di cui la prima viene applicata esclusivamente ai clienti non gasivori. Soltanto per la componente REIG è prevista una riduzione in caso di utenza iscritta all'elenco Gasivori di CSEA. L'elemento RE viene applicato soltanto ai clienti indiretti ed è attualmente pari a 0,029417 €/Sm3 fino ad un consumo di 200.000 Sm3/anno e 0,015611 €/Sm3 per consumi superiori a tale soglia per clienti non gasivori. Per clienti agevolati di classe FAT i precedenti valori sono di 0,005828 €/Sm3 fino a 200.000 Sm3/anno e 0,003588 €/Sm3 oltre questa soglia. Per clienti con agevolazione di classe VAL o GNE, ovvero la massima possibile, questi corrispettivi scendono a 0,0013 €/Sm3 indipendentemente dal consumo annuo;
corrispettivo UG1 a copertura degli eventuali conguagli a favore delle imprese di distribuzione del gas nel caso in cui gli importi pagati dai clienti finali non corrispondano a quanto riconosciuto a tali imprese per l'erogazione del servizio. Attualmente è pari a 0,034837 €/Sm3 fino ad un consumo di 200.000 Sm3/anno e 0,017603 €/Sm3 per consumi superiori a tale soglia;
corrispettivo UG2 a garanzia che gli importi versati dai clienti tramite la componente di commercializzazione equivalgano a quelli sostenuti dalle imprese di vendita per i servizi ai clienti in libero mercato e in tutela. Si compone di un termine fisso negativo pari a -21,63 €/anno che quindi va ad aiutare i clienti finali e di una quota variabile in base a quanto consumato dall'utenza:
0 €/Sm3 per consumi fino a 120 Sm3/anno e oltre 200.000 Sm3/anno;
0,0462 €/Sm3 per consumi compresi tra 121 e 480 Sm3/anno;
0,0273 €/Sm3 per consumi compresi tra 481 e 1.560 Sm3/anno;
0,0221 €/Sm3 per consumi compresi tra 1.561 e 5.000 Sm3/anno;
0,0158 €/Sm3 per consumi compresi tra 5.0001 e 80.000 Sm3/anno;
0,0066 €/Sm3 per consumi compresi tra 80.001 e 200.000 Sm3/anno;
gli scaglioni sono progressivi, perciò con un consumo di 3.500 Sm3/anno il costo dovuto alla quota variabile di questo corrispettivo è pari a 0,0462 €/Sm3 * (480-120) Sm3/anno + 0,0273 €/Sm3 * (1.560-480) Sm3 + 0,0221 €/Sm3 * (3.500-1.560) Sm3 = 89,00 €/anno;
corrispettivo UG3 a copertura degli oneri sostenuti dai distributori locali per gli interventi di interruzione della fornitura a causa della morosità del cliente finale. Attualmente è pari a 0,007292 €/Sm3 indipendentemente dal consumo annuo;
corrispettivo τ1 a copertura degli oneri di trasporto del gas, di gestione e manutenzione del contatore e di commercializzazione al dettaglio. Dipende sia dalla zona geografica sia dalla classe del contatore ed è espresso in €/anno/PDR con una logica crescente tanto maggiore è la portata nominale del contatore;
corrispettivo τ3 a copertura degli oneri che il corrispettivo τ1 non riesce a coprire. Dipende sia dalla zona geografica sia dallo scaglione di consumo ed è espresso in €/Smc con una logica decrescente tanto maggiore è il consumo;
corrispettivo QT a copertura dei costi sostenuti per il servizio di trasporto del gas fino alle reti di distribuzione. Viene applicata esclusivamente ai clienti domestici e condominiali. Attualmente è pari a 0,074395 €/Sm3.
Nello specifico i corrispettivi RE, UG2 e UG3 sono oneri generali, i restanti sono legati all'attività di distribuzione e misura del gas.
In alcune formule contrattuali può capitare di trovare un unico corrispettivo QTt espresso in €/Sm3 o in €/GJ al posto di tutti i corrispettivi di trasporto, misura e oneri addizionali presentati sopra: in questo caso siamo in presenza di una tariffa monomia. La principale differenza rispetto alla precedente suddivisione (tariffa binomia) sta nel fatto che la quota relativa alla capacità viene "annegata" all'interno del termine QTt e quindi la tariffa dipende esclusivamente dal quantitativo di gas consumato.
Il corrispettivo QTt viene calcolato trimestralmente da Snam in base alle linee guida fornite da ARERA ed è attualmente pari a 1,931333 €/GJ o 0,073584 €/Sm3.
Poichè la scelta della tipologia di tariffa è lasciata alla discrezione dell'azienda, ci sono dei casi in cui una conviene più dell'altra? In linea generale per consumi superiori a 200.000 Sm3/anno conviene quasi sempre una tariffa binomia; viceversa, in caso di consumi molto limitati e non costanti nel tempo è più economico optare per una tariffa monomia visto che in questo modo si paga soltanto quando si consuma gas e non bisogna sostenere il costo fisso legato alla capacità. Per tutti i casi intermedi è necessario uno studio puntuale della situazione in essere. Se vuoi una valutazione approfondita su cosa convenga nello specifico alla tua attività non esitare a contattarmi: potresti ottenere un notevole risparmio economico se dovessero esserci delle ottimizzazioni da fare!
Tutti i dati provengono dai siti di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) e Snam.
Ultimo aggiornamento della Guida: maggio 2026.